Enciclopedia de la Literatura en México

Vlad

... che il miglior momento dell'amore sia quello della malinconia, dell'incertezza, della perdita?
* Esta contraportada corresponde a la edición de 2011. La Enciclopedia de la literatura en Iberoamerica no se hace responsable de los contenidos y puntos de vista vertidos en ella.


Nell’anno del 1448 Vlad Tepes sale al trono della Valacchia. Il suo regno resiste immutato allo scorrere del tempo. Nel corso dei secoli dà alle fiamme castelli e villaggi, prende in ostaggio popoli interi e fa impalare donne e bambini. Interra uomini, li fa decapitare, li arrostisce come maiali o li sgozza come agnelli. Quando una delle sue amanti si dichiara gravida per trattenerlo a sé, Vlad le squarcia il ventre. Il suo regno è eterno. Il suo regno è oggi. Nella babelica Città del Messico la vita di Yves Navarro scorre placida: è un uomo felice, con un buon lavoro e una splendida famiglia. Un giorno, di colpo, il destino lo trascina su lidi mai immaginati: di fronte all’uomo che regna non solo sul tempo, ma sull’eternità tutta. Opera poliedrica, Vlad gioca con i tòpoi del romanzo gotico e intesse una fitta rete di richiami ai classici del genere, da Bram Stoker a Sheridan Le Fanu, e a film come Nosferatu di Murnau e Dracula di Tod Browning. Affresco di Città del Messico e delle sue contraddizioni, scavo nella vita sentimentale di una coppia borghese, meditazione sulla perdita, il romanzo stupisce per le invenzioni stilistiche di Fuentes, capace di eccessi granguignoleschi come di slanci lirici, e arricchisce il mito del vampiro con un Dracula personalissimo, simbolo della paura della morte e dell’aspirazione dell’uomo all’eternità.

Carlos Fuentes è uno dei grandi maestri della letteratura messicana e uno dei più importanti autori contemporanei. Ha ricevuto tutti i riconoscimenti più significativi per un autore di lingua spagnola, fra cui il Premio Miguel de Cervantes, il Premio Príncipe de Asturias de las Letras, il Premio Internacional don Quijote de La Mancha e la Gran Cruz de la Orden de Isabel la Católica, oltre al Grinzane Cavour e il Premio letterario Giuseppe Acerbi in Italia. Romanziere, critico letterario, sceneggiatore cinematografico, giornalista, membro del Colegio Nacional, è stato ambasciatore del Messico in Francia; per il Saggiatore sono usciti i romanzi La morte di Artemio Cruz, Aura, L’ombelico della luna, Gli anni con Laura Díaz, L’istinto di Inez, Le relazioni lontane, Il trono dell’aquila; le raccolte di racconti Storie per vergini, L’albero delle arance e Tutte le famiglie felici; i saggi Tutti i soli del Messico, Geografia del romanzo e Contro Bush, oltre all’autobiografia letteraria In questo io credo.

* Esta contraportada corresponde a la edición de 2012. La Enciclopedia de la literatura en Iberoamerica no se hace responsable de los contenidos y puntos de vista vertidos en ella.